venerdì 21 gennaio 2011

The snowy garden







  

...«Fa così freddo che scricchiolo tutto» disse l'uomo di neve. «Il vento, quando morde, fa proprio resuscitare! Come mi fissa quello là!» e intendeva il sole, che stava per tramontare. «Ma non mi farà chiudere gli occhi, riesco a tenere le tegole ben aperte.»Infatti i suoi occhi erano fatti con due pezzi di tegola di forma triangolare. La bocca invece era un vecchio rastrello rotto, quindi aveva anche i denti.Era nato tra gli evviva dei ragazzi, salutato dal suono di campanelli e dagli schiocchi di frusta delle slitte.Il sole tramontò e spuntò la luna piena, rotonda e grande, bellissima e diafana nel cielo azzurro.«Eccolo che arriva dall'altra parte!» disse l'uomo di neve. Credeva infatti che fosse ancora il sole che si mostrava di nuovo. «Gli ho tolto l'abitudine di fissarmi, ora se ne sta lì e illumina appena perché io possa vedermi. Se solo sapessi muovermi mi sposterei da un'altra parte. Vorrei tanto cambiare posto! Se potessi, scivolerei sul ghiaccio come hanno fatto i ragazzi, ma non sono capace di correre.»...

Così inizia una bella storia di Andersen. "L'uomo di neve".
Ho scattato queste foto, un po' di tempo fa, e mentre mi aggiravo nel giardino dietro casa, m'immaginavo il sole che pian piano avrebbe sciolto questa neve, e riguardando le foto dopo lo sviluppo, ho visto in loro un non so che di fiabesco.
Mi chiedo se sarò riuscita a trasmettere anche a voi le stesse sensazioni. A presto.
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..."It is so delightfully cold,” said the Snow Man, “that it makes my whole body crackle. This is just the kind of wind to blow life into one. How that great red thing up there is staring at me!” He meant the sun, who was just setting. “It shall not make me wink. I shall manage to keep the pieces.”
He had two triangular pieces of tile in his head, instead of eyes; his mouth was made of an old broken rake, and was, of course, furnished with teeth. He had been brought into existence amidst the joyous shouts of boys, the jingling of sleigh-bells, and the slashing of whips. The sun went down, and the full moon rose, large, round, and clear, shining in the deep blue.
“There it comes again, from the other side,” said the Snow Man, who supposed the sun was showing himself once more. “Ah, I have cured him of staring, though; now he may hang up there, and shine, that I may see myself. If I only knew how to manage to move away from this place,—I should so like to move. If I could, I would slide along yonder on the ice, as I have seen the boys do; but I don’t understand how; I don’t even know how to run.”...

Thus begins a beautiful story of Andersen. "The Snow Man. "
I've took these photos, a little time ago, and while I was wandering around in the backyard, I imagined the snow which slowly melted would with the sun, and after development for the photos, I saw in them the atmosphere of a fairy tale.
I wonder if I am able to convey to you the same feeling. See you soon.